IL MARKESE COME IL KIAMPY
Non ci
voleva certo una laurea a pieni voti in psicopatologia per capire che il
Markese, sindaco di Genova, e la sua Giunta non gradiscono avere a che fare con
le occupazioni di stabili vuoti da parte di chi difende un diritto garantito
dall'articolo 47 della Costituzione della Repubblica Italiana: quello ad avere
un tetto sulla testa.
Così non può stupire che martedì sette agosto le 'forze dell'ordine' procedano
all'evacuazione forzata del palazzo di via dei Giustiniani 19, occupato da
tempo da un gruppo di giovani anarchici (per conoscere meglio questa realtà: giustiniani19.noblogs.org).
Qualcuno potrebbe osservare come l'azione sia stata rivolta soltanto contro
questo squat, e non anche verso i centri sociali cittadini - Buridda, Terra di
Nessuno, Zapata - per il solo motivo che si tratta di un palazzo inagibile;
l'intento delle istituzioni invece è chiaro: si vuole dividere le occupazioni
in buone e cattive.
Quali siano le prime, e di conseguenza le altre, è facile scoprirlo: non appare
un caso che sia stato colpito un luogo dove si fa politica, mentre gli altri
tre sopra menzionati si limitano quasi esclusivamente ad organizzare concerti
alternativi; il Markese si è messo sulla stessa china dell'ex sindaco di
Torino, il tristemente noto Sergio Kiamparino?
Sembrerebbe proprio di sì; e si intravede anche l'intento degli squatters di
fare come nel capoluogo piemontese: hanno subito occupato un nuovo spazio
vuoto, ossia l'ex palazzo della Sediaria in piazza delle Vigne 4.
Genova, 08 agosto 2012
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Genova
http://pennatagliente.wordpress.com